Aggiure slider in wordpress

Se volete aggiungere uno slider e magari il vostro tema non lo provede oppure lo slidere non è quello che non vi piace, potete aggiungerlo manualmente.

Ad esempio lo slider che preferisco utilizzare è smartslider3 . Installate lo slider e successivamente lo inserire nel nostro tema.

Per aggiungerlo sarà necessario aprire il file header.php del vostro tema. Potete aprire lo tramite FTP oppure da wordpress dal pannello di amministrazione (Appearance -> Editor) e selezionate il file header.php dall’elenco a destra.

Cercate, all’interno del codice, la fine del blocco <header> e una volta trovato, aggiungete il seguente codice php:

//esempio
<?php
  if(is_home() || is_front_page()){
      echo do_shortcode('[smartslider3 slider=1]');
  }
?>
Ritengo molto utile la documentazione  https://smartslider3.helpscoutdocs.com/article/150-publish-on-wordpress#php 

Permettere di eseguire un comando come se fossi un’altro utente con sudoers

Se vogliamo eseguire con comando o uno script come se fossimo un’altro utente è possibile farlo. Basta creare un file di configurazione di sudoers dentro il path /etc/sudoers.d/

nominiamo il file come user-init (dove user deve essere eseguito con il nome utente)

dovete scrivere nel file i seguenti comandi

#Permette all'utente sudo su come altro utente 
user ALL = (altrouser) ALL 
user ALL = /bin/su - altrouser

Apache – bloccare tutte l’estensioni tranne php e html

Per configurare APACHE in modo da impedire la lettura via web di tutte le estensioni diverse da php e html, basta andare nel file di configurazione e impostare un espressione regolare

<Directory "/home/sitename/public_html">
   #Impediamo la lettura di tutti i file
   <FilesMatch "\.(.*)$">
       Order Allow,Deny
       Deny from all
   </FilesMatch>
   # Autorizziamo la lettura dei file html, htm e php
   <FilesMatch "\.(html|htm|php)$">
      Order Allow,Deny
      Allow from all
   </FilesMatch>
   AllowOverride None
   # Allow open access:
   Require all granted
</Directory>

Invece se volessiomo ad esempio impedire la lettura dei file di log basterebbe

<Directory "/home/sitename/public_html">
#Impedire la lettura del file di log e txt
<FilesMatch \.(log|txt)>
    Order Allow,Deny
    Deny from all
</FilesMatch>
   AllowOverride None
   # Allow open access:
   Require all granted
</Directory>

Virtualmin – attivare PHP 7.2

Può succedere che installando la nuova versione di php 7.2 questa venga abilitata in Virtualmin sotto la voce “Server Configuration”->”PHP Versions” e quindi vi permette di selezionare la versione php 7.2. Una volta attivata, si potrebbe riscontare un errore, in quanto non è stata creta la cartella sotto il path /home/…/etc/…

Infatti vedrete che per PHP5 risulta la cartella /home/…/etc/php5/… la stessa cosa dovrebbe risultare con PHP7.2 /home/…/etc/php7.2/…

Per risolvere questo problema andare sul menu

“Limits and Validation” -> “Validate Virtual Servers” -> “Validate Now”

selezionare i siti dove abbiamo precedemente applicato il PHP7.2 dal menu “Server Configuration”->”PHP Versions” oppure selezionare “All servers” in modo di validare le configurazioni precedentemente settato su tutti i domain name e cliccare su “Validate Now”.

Aggiungere route table permanenti in SUSE

Per aggiungere le route table in suse in modo permanente necessiata creare un file nel path /etc/sysconfig/network/

vim ifroute-eth0

Se la regola deve essere impostata sull'interfaccia eth1 dovete sostituire ifroute-eth0 con ifroute-eth1. All'interno del file dovete aggiungere la rotta che vi serve.

Ad esempio se volessimo fare in modo che la rotta 192.20.48.X venga instradata tramite il gw 10.1.0.2 tramite l'interfaccia eth0 scriveremo il seguente comando:

192.20.48.0/24 10.1.0.2 255.255.255.0 eth0

Sonicwall – Windows Remote Access Service Error

Se avete installato il cliente della SonicWall – NetExtender e riscontare il seguente errore

The Windows Remote Access Service (RAS) has encountered an error. Rebooting your Window PC may resolve this issue.

Per risolvere tale problematica cliccate su Start e scrivete “Gestione Dispositivi” cercate “Schede di rete” e disinstallate le schede di rete.

Ora cliccate su “Rileva modifiche hardware”, in questo modo verranno reinstallate le schede di rete.

Adesso dovrebbe funzionare tutto

Cambiare hostname in Debian 9

Per visualizzare il corrente hostname eseguire il comando

hostnamectl

E’ buona prassi cambiare il hostname, in quanto permette di identificare in modo univoco la macchina all’interno di una rete.

Si consiglia di utilizzare un nome di dominio completo (FQDN acronimo di Fully Qualified Domain Name) .
FQDN è un nome di dominio non ambiguo che identifica in maniera univoca un host all’interno di un DNS. Ad esempio se il nostro nome a dominio del DNS è namedomain.com , e vorremmo impostare come l’host server1 FQDN sarebbe server1.namedomain.com . Attenzione se il nostro nome a dominio è utilizzato solo nella rete locale potremmo avere come nome a dominio namedomain.local o simile.

Il comando per settare hostname è

sudo hostnamectl set-hostname host.namedomain.com 

logicamente dove sostituire host e namedomain.com

Linux – permessi file ereditati dalla directory del padre

Vedremo come creare un gruppo tra userA e userB e questi due utenti condividono un gruppo che chiameremo GruppoAB. Vogliamo far in modo che queste 2 utenti possano creare dei file e indipendemente da chi sono stati creati possono essere modificati

Per prima cosa creiamo il gruppo

sudo groupadd GruppoAB

Creiamo una cartella e assegniamo a questa utente

sudo chown nomeUtente nomeCartella/


Assegniamo alla cartella creata al gruppo
 sudo chgrp  GruppoAB nomeCartella/  

Ora diamo il seguente peremsso alla cartella creata

sudo chmod g+s nomeCartella/

Ora necessi creare delle ACL in modo che i file creati ereditano i pemessi di scritto con i permessi del gruppo

sudo setfacl -Rdm g:GruppoAB:rwx nomeCartella/

Per vedere se le ACL sono state settate potete eseguire il seguente comando

getfacl nomeCartella/ 

Errore The handle is invalid per accedere alla cartella condivisa windows 7

Se riscontrate Errore The handle is invalid per accedere alla cartella condivisa windows 7 potrebbe essere dovuto ad un aggiornamento di Microsoft. Infatti sembra che l’aggiornamento incriminato sia il KB4480970.

C’è da dire che il comportamento è molto anomalo, infatti può succedere che alcuni pc accedono tranquillamente mentre altri non riescono ad accedere.

Per essere sicuri del problema aprite una console o prompt dei comandi. Per farlo basta fare Start->Prompt dei comandi.

Digitate il comando

net use \\IP user:UTENTE PASSWORD

Es: net use \\192.168.1.254 user:PIPPO PASSPIPPO

Se viene restitutito

Errore di sistema 6

O

System error 6

Potete risolverlo o con l’aggiornamento KB4487345 oppure manualmente aprendo un console o prompt dei comandi e digitando il seguente comando che aggiunge una chiave di registro.

reg add HKLM\SOFTWARE\Microsoft\Windows\CurrentVersion\Policies\system /v LocalAccountTokenFilterPolicy /t REG_DWORD /d 0 /f

E’ giusto precisare che non mi assumo nessuna responsabilità.

Office error 1935 cod 0X80131049

Se provate ad installare office e ottenete il seguente errore 1935 con una chiave di registro simile {32434343D-C74C-55A3-S342-AD3DD343DE34E}
e un codice 0x80131049 con la seguente dicitura Policy.14.0.Microsoft.Vbe.Interop, fileversion=”15.0.4420.1017″,version=”15.0.0.00000000″,culture=”neutral”, publicKeyToken=”71E9BCE111E9429C”,processorArchitecture=”MSIL”*

Dovete:

  1. disinstallare eventuali office365 preinstallati dalla produttore del pc.
    Per una disinstallazione completa di office potete utilizzare il tool di microsoft “o15-ctrremove”.
  2. fix il .Net Framework di microsoft con il tool “NetFxRepairTool” che trovate sempre sul sito microsoft.
  3. Rinominate la richiave di registro seguente
    HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Microsoft\AppModel
    Per accedere al registro cliccate su start->Esegui e scrivete “regedit”

Problema scheda video con il click del tasto destro avviene il refresh del desktop – ATKDispCPL.dll

Se riscontrate la problematica di un refresh del desktop quando fate il click con il tasto destro sul desktop, probabilmente la problematica è dovuta al driver della scheda video.  Alcune volte capita che avete dovuto cambiare la scheda video e magari la vostra vecchia scheda video era un asus. Installando la nuova scheda video riscontrate problemi e tra le proprietà (andando da gestione hw) visualizzate l’errore 43 .

Andate nel visualizzatore di eventi -> Applicazioni e se visualizzate l’errore e se vedete nella descrizione “ATKDispCPL.dll”  potete provare a seguire la seguente procedura.

scaricate la seguente utility ShellExView dal  sito Web page

Cercate la “ATKDispCPL.dll” e cliccate su F7 per disabilitarla.

Ora provate a fare un riavvio e verificate se avete ancora lo stesso errore.

[Solution] Error: #1071 – Specified key was too long; max key length is 767 bytes

Se provate ad importare un dump di un db e riscontrate l’errore “#1071 – Specified key was too long; max key length is 767 bytes” allora dovete apportare alcune modifiche alle configurazione di MYSQL

entrate con una console in ssh e loggatevi da root

mysql -u root -p 

Date invio e digitate:

&amp;amp;lt;/pre&amp;amp;gt;
use &amp;amp;lt;strong&amp;amp;gt;my_database_name&amp;amp;lt;/strong&amp;amp;gt;;

set global innodb_large_prefix=on;

set global innodb_file_format=Barracuda;

set global innodb_file_per_table=true;

exit;
&amp;amp;lt;pre&amp;amp;gt;

Attenzione “my_database_name” lo dovete sostituire con il vostro nome del database.
Provate ad importare e dovrebbe funzionare tutto.

 

 

Script per rimuovere chiave di registro – powershell

Se volete creare uno script in powershell per rimuovere una chiave di registro è possibile farlo.

1)Rimuove l’intera dir della chiave del regedit:

Remove-Item -Path 'HKLM:\SYSTEM\CurrentControlSet\Control\Terminal Server\chiave_da rimuovere'

2) Rimuovere solo la proprietà di 1 chiave:

Remove-ItemProperty -Path 'HKLM:\SYSTEM\CurrentControlSet\Control\Terminal Server\chiave_da rimuovere\Name_proprieta_key*'

 

Creiamo uno script che rimuovi una proprieta di una chieve di registro e facciamo che questo script venga aggiunto tra i processi schedulati in modo che venga eseguito in automatico ogni certo numero di N giorni. Nel nostro esempio abbiamo schedulato che lo script venga eseguito ogni 30 gg alle 3am

#Creiamo una funziona per la cancellazione della chiave

function remove_key{

Remove-ItemProperty -Path 'HKLM:\SYSTEM\CurrentControlSet\Control\Terminal Server\chiave_da rimuovere\Name_proprieta_key*'
}

#Schedulazione
ipmo ScheduledTasks
$action = New-ScheduledTaskAction -Execute 'Powershell.exe' -Argument '-NoProfile -WindowStyle Hidden -command "&amp; { remove_key
}"'
$trigger = New-ScheduledTaskTrigger -Daily -DaysInterval 30 -At 03am
Register-ScheduledTask -Action $action -Trigger $trigger -TaskName "removekey" -Description "Cron remove key"

Salvate il file con estensione .ps1

Poi potete eseguirlo da powershell scrivendo

&amp; '.\Remove Key RDP cron.ps1'

Script VPN con schedulazione – PowerShell

Se avere la necessità di creare uno script che esegua la connessione vpn se questa è disconnessa, qua troverete la soluzione. Infatti lo script verificherà se la conessione VPN è disconnessa e in questo caso effetttuerà la connessione. Inoltre andrà a creare uno schedulazione in automatico (nell’esempio avrà il nome Task_VPN) per eseguire lo script. Nella funzione dedicata alla connessione VPN dovrete inserire in $vpnname user e $vpnpassword la password della vpn, mentre in $vpnname dovrete scrivere il nome della vostra connessione vpn che nel esempio abbiamo chiamato vpntest 


function VPN{

while ($true)
{
$vpnname = "vpntest"
$vpnusername = "user"
$vpnpassword = "password"
$vpn = Get-VpnConnection | where {$_.Name -eq $vpnname}
if ($vpn.ConnectionStatus -eq "Disconnected")
{
$cmd = $env:WINDIR + "\System32\rasdial.exe"
$expression = "$cmd ""$vpnname"" $vpnusername $vpnpassword"
Invoke-Expression -Command $expression
}
start-sleep -seconds 30
}
}
# Per windows 7 e versioni successive
ipmo ScheduledTasks
$action = New-ScheduledTaskAction -Execute 'Powershell.exe' -Argument '-NoProfile -WindowStyle Hidden -command "& {VPN}"'
$trigger = New-ScheduledTaskTrigger -Daily -At 9am
Register-ScheduledTask -Action $action -Trigger $trigger -TaskName "Task_VPN" -Description "Cron vpn"

Abilitare l’esecuzione degli script powershell

Se provate ad esegure uno script di powershell e ricevete il seguente errore:

L’esecuzione di script è disabilitata nel sistema in uso. Per ulteriori informazioni, vedere about_Execution_Policies

Verificare che effettivamente sia attiva la restrizione digitate il seguente comando

Get-ExecutionPolicy

dovreste ottenere come output -> Restricted

A questo punto dovete abililitare l’esecuzione degli script powershell digitando il comando:

Set-ExecutionPolicy unrestricted

Vi verrà chiesta la conferma della modifica dei criteri di esecuzione

Modifica ai criteri di esecuzione
I criteri di esecuzione facilitano la protezione dagli script non attendibili. La modifica dei criteri di esecuzione
potrebbe esporre l’utente ai rischi di sicurezza descritti nell’argomento della Guida about_Execution_Policies
all’indirizzo https://go.microsoft.com/fwlink/?LinkID=135170. Modificare i criteri di esecuzione?
[S] Sì [T] Sì a tutti [N] No [U] No a tutti [O] Sospendi [?] Guida (il valore predefinito è “N”): S

Digitate il tasto S e cliccate su invio.

Aumentare lo spazio in un volume logico (LVM) – Debian o CentOS

Entriamo in SSH e digitiamo il comando di seguito per verificare lo spazio effettivo a nostra disposizione:

df -h

Aggiungiamo lo spazio che desideriamo alla nostra VM; Ora verifichiamo la presenza del nuovo HDD con il comando :

fdisk -l

Visurelizzerete un nuovo /dev/sdb oppure /dev/sdc visualizzerete il seguente messaggio

Disk /dev/sdb doesn’t contain a valid partition table

Questo significa che /dev/sdb non contiene ancora una partizione valida;

Creiamo una nuova partizione e formattiamola in ext3. Digitiamo:

fdisk /dev/sdb

ora dovete digitare i seguenti tasti

Command (m for help): n
tasto p  per primary partition (1-4)

Selezionare il numero di partizione con il tasto digitare [enter] digitare nuovamente [enter]

Successivamente digitare il tasto w per confermare la scrittura.

Ora per verificare che l’operazione sia andata a buon fine digitare:

fdisk -l

Prepariamo il nuovo disco per l’aggiunta al nostro volume con:

pvcreate /dev/sdb1

Dobbiamo aggiungere il nuovo disco formattato al volume esistente.

Digitiamo il seguente comando per analizzare l’attuale volume logico:

vgdisplay

OUTPUT:

Volume group
VG Name               VolGroup00
System ID
Format                lvm2
Metadata Areas        1
Metadata Sequence No  3
VG Access             read/write
VG Status             resizable
MAX LV                0
Cur LV                2
Open LV               2
Max PV                0
Cur PV                1
Act PV                1
VG Size               15.00 GB
PE Size               32.00 MB
Total PE              956
Alloc PE / Size       956 / 15.00 GB
Free  PE / Size       0 / 0

Con il seguente comando andremo ad espandere il volume attuale, andandoci ad aggiungere il nuovo disco che abbiamo già formattato (fate attenzione se il nuovo disco che avete aggiunto è sdb1 oppure sdc1 o altro):

vgextend /dev/VolGroup00 <em>/dev/sdb1

 

In questo modo abbiamo aggiunto il nuovo volume fisico al volume logico.

Estendiamo il volume logico con il comando:

lvextend -L +<strong>SIZE</strong>  VolGroup00/LogVol00

fate attenzione a sostituire SIZE  con la nuova dimensione del disco che abbiamo aggiunto; questa si andrà ad aggiungere a quella del volume esistente.

Quindi se il nuovo volume che abbiamo aggiunto sono 13GB andremo a scrivere  +15G.
L’ultima operazione da fare è quella di estendere filesystem esistente con:

resize2fs /dev/mapper/VolGroup00-LogVol00

A questo punto possiamo verificare il la dimensione del nostro nuovo volume con il comando

df -h

Windows – salvare i preferiti di Chrome

Se volete salvare i preferiti di chrome, le impostazioni, le sessioni, le password, e la cronologia è possibile farlo.

Questa procedura è utile se volete recuperare dal vostro vecchio hdd i preferiti, la cronologia e le impostazioni di Chrome è possibile farlo.

Infatti non tutti utilizzano il sistema di sincronizzazione presente in google chrome.
Aprite “esegui” da start->esegui oppure digitando la combinazione di tasti Windows+R e poi digitate:

%userprofile%\Impostazioni locali\Dati applicazioni\Google\Chrome\User Data\Default

(peri Windows XP)

%userprofile%\AppData\Local\Google\Chrome\User Data\Default

( per Windows 7 e sistemi Windows successivi)

Potete decidere di:

  • Copiare tutte le impostazioni, cronologia, preferenze potete copiare tutta la dir sul nuovo hdd.
  • Copiare solo i preferiti potete copiare il file “Bookmarks”
  • Copiare i dati relativi alla sessione di lavoro corrente copiate il file Current Session

Se volete copiare i siti visitati con frequenza maggiore copiate il file Top Sites

Se volete copiare le impostazioni del browser copiate il file Preferences.

[Solution] joomla error #__adsmanager_config’ doesn’t exist SQL=SELECT * FROM #__adsmanager_config

[Solution] Joomla error table adsmanager not exit

Se dopo aver effettuato l’aggiornamento di joomla avete il seguente l’errore
#__adsmanager_config’ doesn’t exist SQL=SELECT * FROM #__adsmanager_config

La soluzione è la seguente:

  • scaricate il componente dal sito dello sviluppatore http://www.joomprod.com/products/classified-ads.html
  • decomprimete il file scaricato
  • andate nella dir backend\
  • aprite il file install.sql
  • copiate tutto il contenuto
  • aprire phpmyadmin selezionate il db
  • cliccate per SQL
  • incollare il codice copiato dal file install.sql e cliccare su esegui
  • ora potete reinstallare i componente dal pannello di joomla

IP statico non utilizzando modem TIM per ADSL2+ o FIBRA business

Se volete sostituire il modem telecom ma mantenere IP statico è possibile farlo, bisogna solo inserire le credenziali corrette nel nuovo modem. Si ricorda che sulle fibra e e anche su alcune adsl le linee delle fonia sono in VOIP quindi per li momento diciamo che non sarà possibile utilizzarle (anche se esistono alcuni metodi che vedremo in un prossimo articolo).

Molti di voi si chiederanno perchè non utilizzare il modem TIM. Purtroppo spesso si hanno dei problemi di blocco di alcune funzionalità o di malfunzionamenti sulle configurazioni come ad esempio delle DMZ/firewall/forwording ecc ecc.
Configurazione del vostro nuovo modem con un Contratto Business Fibra o ADSL
Occorre configurare il modem  con i seguenti paramentri:
– il tipo di encapsulation settate LLC e il protocollo in PPPoE

username: xyz@alicebiz.routed
password: xyz@alicebiz.routed

ALTERNATIVA

username: MAC-0013C8-t@alicebiz.routed (impostare il MAC address senza punteggiatura “:” o “-“)
password: alicenewag

 

Modem consigliati TP-LINK TD-W9970 oppure Fritzbox  7940. Quest’ultimo permette di configurare anche delle linee VOIP anche TIM ma sarà necessario seguire una particolare procedura per estrapolare le proprie credenziali Voip dal modem TIM.

 

 

[Soluzione] rewrite file FTP – PROFTPD server [WEBMIN/VIRTUALMIN]

Se non riuscite più oppure se non siete mai riusciti sovrascrivere dei file tramite ftp, ma riuscite solo a cancellare e scrivere file, la soluzione è semplice.

Potete accere alla configurazione se avete installato webmin dal seguente path webmin->system->proftpd

cliccate su bottone access control e su “Allow overwriting of files?” cliccate su “Yes”

Oppure aprire da console il file

/etc/proftpd/proftpd.conf e settare AllowOverwrite on

Linux comandi postfix – Linux comand postfix

Postfix ci mette a disposizione alcuni comandi abbastanza utili per gestire le code:

  • postsuper –r ALL riprocessa tutti i messaggi in coda
  • postsuper -d ALL elimina tutti i messaggi in coda
  • postsuper -d elimina tutti il messaggio specificato
  • postqueue -p visualizza i messaggi in coda
  • postqueue -f tenta di inviare tutti i messaggi in coda
  • postsuper -p effettua il purge delle code
  • postsuper -s controlla e ripara la struttura delle code

Proxmox – configurazione NFS per il backup

Proxmox – configurazione NFS per il backup.

Se avete installato la ISO di proxmox vi trovere come distribuzione una Debian. Supponiamo che volete utilizzare per il backup uno storage NFS:

  • NFS Server: server1.dominio.it , IP address: 192.168.1.254
  • NFS Client: server2.dominio.it, IP address: 192.168.1.253

Installare sul server i seguenti pacchetti con il seguente comando:

apt-get install nfs-kernel-server nfs-common

Installare nel Client:

apt-get install nfs-common

SERVER

Ora configuriamo sul server la dir dove effettuare il backup

mkdir /BAK/dump
chown nobody:nogroup /BAK/dump
chmod 755 /BAK/dump

editare il file /etc/exports

nano&amp;nbsp;/etc/exports

inserire la dir che si vuole condividere e ip del server che avrà accesso

/BAK/dump  192.168.1.253(rw,sync,no_subtree_check)

salvate il file, e riavviate il servizio

/etc/init.d/nfs-kernel-server restart

CLIENT

Create la dir dove montare la NFS ad esempio

mkdir /Backup

con il seguente comando montiamo NFS:

mount -t nfs 192.168.1.254:/Backup/dump /Backup

Ora potete accedere al pannello di proxmox e configurare tranquillamente lo storage NFS per il backup.

 

Welcome to emergency mode! After logging in, type “journalctl -xb” to view system logs, “systemctl default” to try again to boot into default mode. Give root password for maintenance

error_proxmox

Welcome to emergency mode! After logging in, type “journalctl -xb” to view system logs, “systemctl default” to try again to boot into default mode. Give root password for maintenance

(or type Control-D to continue)

Se avete riscontrato l’errore su indincato al riavvio di un server con la distribuzione proxmox o debian, verificate che il file /etc/fstab non sia stata impostata (anche automaticamente) un unità usb che non avete mai impostato prima.

Quindi accedete con password di root, digitate

nano /etc/fstab

commentate con #  quello che ritenete che non esiste ad esempio lo storage usb.

 

 

 

Ubuntu errore add-apt-repository command

Avete bisogno di aggiungere un Personal Package Archive (PPA) per le sorgenti del software. Ma quando provate ad installare, avete ottenuto un errore :

sudo: add-apt-repository: command not found

Per poter utilizzare il comando add-apt-repository è necessario installare il pacchetto software-properties-common e con questo necessita installare anche python-software-properties .

sudo apt-get install software-properties-common python-software-properties
$ sudo add-apt-repository ppa:git-core/ppa
$ sudo apt-get update
$ sudo apt-get install git

ora è pronto

Disabilitare gateway nella VPN in Windows 10

In Windows 10 è stata inibita la possibilità di disabilitare il gateway remoto di una vpn.
Questo può essere un problema se volete usare la vostra rete internet mentre siete costretti ad uscire con la rete della VPN. Aprite il powershell e digitate i seguenti comandi:
Get-VpnConnection
Set-VpnConnection -Name “NOME DELLA VPN” -SplitTunneling $True
Get-VpnConnection vi permette di vedere quali vpn sono configurate.
Set-VpnConnection vi permette di disabilitare il gateway remoto. Ricordatevi di sostituire NOME DELLA VPN con il nome della vostra vpn.

Joomla togliere id degli articoli dagli url

Joomla togliere id degli articoli dagli url

In Joomla togliere id degli articoli dagli url aprite il file
administrator\components\com_content\config.xml

aggiungete le seguenti righe alla sezione del tag <fieldset

<field name="sef_advanced_link"
 type="radio"
 default="0"
 label="Sef Advanced Mode"
 description="Remove ItemID from Content URL?">
 <option value="0">JNO</option>
 <option value="1">JYES</option>
</field>

A questo punto andare sulle optizioni degli articoli e troverete una nuova voce Sef Advanced Mode
sezionate yes

Brother – non riconosce il nuovo toner

Brother – non riconosce il nuovo toner

Alcune volte capita che sostituendo il toner nelle stampante Brother vi continua a dare un errore “Aprire il coperchio anteriore e sostituire la cartuccia toner” .

reset_toner_Broter_mfc-l2740dw

In questo caso si deve procedere a un reset. Tenere premuto il tasto # fino a visionare il menu di reset, scorrere con la freccia verso il basso e selezionare la voce di menu TNR-STR-A, confermare il Reset.

A questo punto il toner dovrebbe essere riconosciuto.

Convertire FAT in NTFS

Convertire FAT in  NTFS

Come convertire da FAT a NTFS  in modo facile e senza ausilio di nessun programma.

Spesso può capitare di avere l’esigenza di copiare un file superiore a 4GB e quindi è necessario formattare la partizione formattata in NFTS.

Supponiamo che abbiamo una pen drive usb con dentro dei file e vogliamo copiare un file superiore a 4GB e non vogliamo formattarla. Quindi dobbiamo convertire da FAT in NTFS la nostra pen drive usb o la nostra partizione.

La soluzione è semplice:

Apriamo dallo start il “Promt dei Comandi” clicchiamo con il tasto destro e clicchiamo su  “Eseguite come amministratori”

Una volta aperto il pronto dei comandi digitiamo:

convert h: /FS:NTFS

Sostituti h: con la lettera dell’unità che volete convertire

Sicuramente questo comanda risulta molto utile in quanto non è necessario formattare, fare il backup e il successivo ripristino dei dati.

Event ID: 20227 Error VPN RasClient

Se aggiornate a windows 10 e non vi funziona più la VPN di tipo PPTP, come prima cosa controllate gli eventi.
Se avere un errore con Event ID: 20227 con un messaggio di errore del tipo:
CoID={8254B749-90E0-4CEB-9370-662A538FA2D2}: The user **** dialed a connection named **** which has failed. The error code returned on
failure is: 734.

Allora aprite “Pannello di controllo\Rete e Internet\Connessioni di rete” tasto destro sulla VPN e cliccate sulle Proprietà. Selezionate la scheda “Sicurezza”

In crittografia dati selezionare “Richiedi crittografia (disconnessione in caso di rifiuto da parte del server)”
selezionare il tipo di VPN PPTP
selezionare “Consenti i protocolli seguenti”
Spuntare “Challenge Handshake Authentication Protocol (CHAP)”
Spuntare “Microsoft CHAP versione 2(MS-CHAPV2)”

 

WordPress rimuovere “Momentaneamente non disponibile per manutenzione. Riprovare fra un minuto.”

A volte facendo degli aggiornamenti punta una pagina bianca con la dicitura “Momentaneamente non disponibile per manutenzione. Riprovare fra un minuto.”, il problema se questo errore rimane anche dopo che l’aggiornamento sia stato effettuato.

Vedremo come in WordPress rimuovere “Momentaneamente non disponibile per manutenzione. Riprovare fra un minuto.” Basta accedere in FTP al proprio hosting ed eliminare il file .maintenance nella cartellla principale. Fate reload della pagina e il vostro sito riapparirà.

 

Linux estendere la partizione di root senza riavviare

Vi sara capitato di avere la necessita in Linux estendere la partizione di root senza riavviare.
Questa procedura vi permetterà di estendere una partizione di root senza riavviare la  VM. Solitamente per estendere la partizione di una vm la procedura più semplice è quella di utilizzare una LIVE CD, ma questo implica lo spegnimento della VM. In questo articolo vedremo come poter aumentare lo spazio della partizione che stiamo utilizzando senza riavviare la VM.

Qui vediamo la dimensione e il partizionamento del disco:

Prima di tutto è necessario assicurarsi di disabilitare lo swap:

root@test:~# swapoff -a
root@test:~# free -m
             total       used       free     shared    buffers     cached
Mem:           1024        324        700          0         10        120
-/+ buffers/cache:         46        715
Swap:            0          0          0

Ora rimuoviamo la partizione di swap e si estendono partizione root. Dal comando precedente fdisk possiamo vedere che la nostra partizione di swap è seconda (/ dev / vda2).

Nei seguenti passi andremo a rimuovere la partizione di swap e la partizione di root, creare la partizione di root con il nuovo formato .

 

Prima di scrivere le modifiche su disco dobbiamo impostare tipo di partizione appropriato e fare partizione root avviabile:

Ora scriviamo le modifiche sul disco e tabella delle partizioni (tabella delle partizioni per rileggere è possibile che sia necessario riavviare la VM) in modo che il sistema possa vedere nuove dimensioni:

Ora possiamo vedere le partizioni ridimensionate, ma il filesystem della partizione di root deve essere ridimensionata.

Impossibile configurare gli aggiornamenti di windows 7

windows_update_errore_installazione_aggiornamenti

Impossibile configurare gli aggiornamenti di windows 7

Se windows 7 non riparte più e rimane all’infinito fermo a girare nella schermata che restituisce l’ errore “Impossibile configurare gli aggiornamenti di windows“, è un’errore dovuto agli aggiornamenti automatici non andati a buon fine.

La procedura da seguire è la seguete per far partire correttamente windows 7:

  • Avviamo windows 7 premendo F8prima di modalità provvisoria compare “ripristina sistema
  • Scegliere la lingua della tastiera e clicchiamo avanti fino alla schermata di ripristino dove cliccheremo su “prompt dei comandi.
  • Aperta la finestra digitiamo i seguenti comandi (io inserisco “C:” in quanto lettera dove risiede il mio sistema operativo)
  • Ren C:\Windows\winsxs\pending.xml pending.old
  • Ren C:\windows\SoftwareDistribution SDOLD
  • Riavviamo è windows 7 ripartirà correttamente

Install Shibboleth – java.lang.IllegalStateException: No match found

In fase di installazione di Shibbolet come IDP avete il seguente errore è dovuto in quanto, richiede l’inserimento del hostname esempio idp.example.org necessita obbligatoriamente uno dominio formato da 3 parti, quindi non è possibile inserire localhost o localhost.domain

BUILD FAILED
IDP_HOME/shibboleth-identityprovider-2.4.0/src/installer/resources/build.xml:70: java.lang.IllegalStateException: No match found

apt-get update gpg error – debian wheezy – Vodafone Station

Quando effettuavo apt-get update, avevo il seguente errore:

root@Debian:~# apt-get update
Get:1 http://security.debian.org wheezy/updates Release.gpg [2255 B]
Get:2 http://ftp.it.debian.org wheezy Release.gpg [2256 B]
Get:3 http://security.debian.org wheezy/updates Release [2255 B]
Err http://security.debian.org wheezy/updates Release

Get:4 http://ftp.it.debian.org wheezy-updates Release.gpg [2256 B]
Get:5 http://ftp.it.debian.org wheezy Release [2256 B]
Ign http://ftp.it.debian.org wheezy Release
W: A error occurred during the signature verification. The repository is not updated and the previous index files will be used. GPG error: http://security.debian.org wheezy/updates Release: The following signatures were invalid: NODATA 1 NODATA 2

E: GPG error: http://ftp.it.debian.org wheezy Release: The following signatures were invalid: NODATA 1 NODATA 2

 

Il contenuto di /etc/apt/source.list

 

deb http://ftp.it.debian.org/debian/ wheezy main
deb-src http://ftp.it.debian.org/debian/ wheezy main

deb http://security.debian.org/ wheezy/updates main
deb-src http://security.debian.org/ wheezy/updates main

# wheezy-updates, previously known as ‘volatile’
deb http://ftp.it.debian.org/debian/ wheezy-updates main
deb-src http://ftp.it.debian.org/debian/ wheezy-updates main

 

La problematica apt-get update gpg error  nel mio caso era causato dalla Vodafone Station. Sicuramente applicano dei filtri e causano questo errore. Nei forum troverete indicazioni a fare la provo a cambiare il file /etc/apt/source.list ma il problema se avete vodafone non lo risolverete.

 

 

 

 

Test tweak appellancy per sbloccare iphone

Apple non ha ancora pensato ad una funzione di riconoscimento facciale. Come spesso accade, però, ci pensa la community del Jailbreak: su Cydia è stato infatti rilasciato un nuovo tweak, denominato Appellancy. 

Dal test tweak appellancy  fatto sul mio iphone 4s devo dire che è molto lento in fase di configurazione, anche avendo caricato solo 10 foto.  Inoltre caricando più di un profilo non riesce ad effettuare il riconoscimento, probabilmente questo  perchè permette di fare inserire 2 profili della stessa persona e quindi fase di riconoscimento non riesce ad identificare il soggetto.

In fase di riconoscimento una volta configurato diventa molto veloce. Sicuramente questo tweak può essere migliorato.

 

Potete trovare l’articolo che presenta tale tweak su iphoneitalia

Check garanzia Hdd Seagate Toshiba Western Digital

Se avete difficoltà a verificare se il vostro Hard-disk è in garanzia potete verificare nei seguenti link. Inserite il modello o il numero di serie nel modulo per recuperare le informazioni di garanzia.

HITACHI
http://www.hitachigst.com/portal/site/en/support/warranty/

SEAGATE MAXTOR
http://support.seagate.com/customer/en-us/warranty_validation.jsp

TOSHIBA
http://www.csd.toshiba.com/cgi-bin/tais/support/jsp/globalEntitlement.jsp?nav=Warranty

WESTERN DIGITAL

http://websupport.wdc.com/warranty/serialinput.asp?custtype=end&requesttype=warranty&lang=en

Reset stampanti EPSON

Le stampanti EPSON ma non solo, hanno un sistema di protezione per evitare la fuoriuscita dell’inchiostro dalla vaschetta di recupero. Questo fa si che le stampanti si bloccano improvvisamente restituendo come errore Waste Ink, questo significa che il tampone inchiostro o la vaschetta di raccolta inchiostro sono pieni. Questo errore viene segnalato anche se il tampone o la vaschetta non fossero realmente pieni in quanto esiste un contattore di pagine che fa supporre che siano pieni di inchiostro.

L’errore viene segnalato con l’accensione delle spie o led rossi che lampeggiano in modo alterno dei tasto con la goccia e quello con il cestino/foglio.

A questo punto sollevate il coperchio, premete il tasto per fare spostare la testina sulla sinistra e staccate forzatamente la spina in modo da far rimanere la testina sul lato sx e poter intervenire sul lato destro. Indossate dei guanti, prendete un pò di carta assorbente e tamponate le spugne che si trovano sulla destra, ripetere questa operazione fino a quando la carta assorbente rimane asciutta. Ora si dovrà resettare la stampante per azzerare il contatore e farla riniziare a stampare. Sarà necessario scaricare il programma il programma SSC Service Utility, disponibile per il download da questo link, tale software permetterà il Reset del tampone e dei chip delle cartucce. Installate SSC Service Utility e collegate la stampante al vostro PC, selezionare in SSC il modello della vostra stampante e ridurre il programma a icona. In basso a destra, sulla Barra degli Applicazioni, sarà disponibile una nuova icona relativa al programma. Cliccate con il tasto Destro e selezionate la voce Protection Counter e successivamente Reset Protection Counter. A questo punto il programma resetterà la vostra stampante e sarà possibile riutilizzarla nuovamente.

Cobian Backup come funziona e le sue funzionalità

Un ottimo software completamente gratuito in grado di effettuare backup è Cobian Backup.
Questo software è in continua evoluzione e aggiornamento.
In fase di installazione ci viene chiesto se deve essere installato come servizio o come applicazione.

Supponiamo che cobian viene installato come servizio sul server con IP 192.168.1.1 e vogliamo fare il backup di una dir che si trova sul server 192.168.1.5 raggiungibile tramite \\192.168.1.5\share\ allora in questo caso sarà necessario andare in servizi cercare cobian cliccare su proprietà e specificare che deve essere eseguito con utente administrator con relativa password.

Questo software permette di fare Full Backup, backup incrementali o differenziali, insomma è completissimo. Permetta la cancellazione in modo automatico dei file dopo un certo numero di giorni, si possono stoppare dei servizi prima di fare il backup e riavviarli successivamente in modo automatico.

E’ possibile inviare una notifica di errore di backup tramite e-mail.
Si può anche specificare anche una destinazione del backup remota tipo FTP.

Inoltre anche se non in modo ottimale è possibile gestire la pianificazione del backup dei client, per ognuno dei client sarà necessario creare un operazione pianificata non è possibile crearne una di default che sarebbe molto interessante, ma per ovviare tale problematica si possono esportare i task e importarli con estrema facilità.

Spero di avervi fatto una buona sintesi delle potenzialità di questo software che vi consiglio di provarlo.

Consiglio di non effettuare la compressione in quanto per esperienza personale alcune volte ho trovato i file compresse danneggiati.

E’ possibile fare il download  di cobian dal sito del produttore  cobiansoft

 

 

Acer ripristino combinazione tasti ALT+F10

Ripristino notebook Acer :

Come molti di voi sapranno per ripristinare il software originale nei notebook acer, basta premere ALT+F10

Come ripristinare la combinazione dei tasti ALT+F10 nei notebook ACER.

Se si vuole ripristinare il software di fabbrica di un notebook Acer con Windows XP o Windows 7, la sequenza che ALT+F10 all’avvio non funziona.

Per ripristinare un notebook Acer utilizzando il preinstallato sul disco fisso viene utilizzata una partizione nascosta, praticamente una parte di disco fisso detta partizione è stata riservata ai dati da ripristinare, la partizione in questione si chiamerà nome PQSERVICE. All’avvio del pc viene eseguito una parte di codice presente in questa partizione e se rileva che sono stati premuti i tasti ALT+F10 avvia la procedura di ripristino, altrimenti fa partire windows normalmente. Può succedere che questa sequenza premendo i tasti ALT+F10 non parte la procedura di ripristino ma si avvia windows normalmente, in questo caso bisogna ripristinare il codice di boot di Acer, per fare questo possiamo utilizzare il CD di boot di Parted Magic: Facciamo partire il PC con Parted Magic andiamo nella partizione partizione PQSERVICE.

A questo punto basta cercare e selezionare i file MBRwrWin.exe e RTMBR.bin ( generalmente sotto /Acer/Tool ) Copiamoli in una cartella della partizione principale solitamente C: e riavviamo il notebook.

A questo punto clicchiamo su start-> Esegui e digitiamo CMD seguito da Invio si aprirà una finestra DOS, andiamo dove abbiamo salvato i file C: con il comando “cd /” digitiamo MBRwrWin install RTMBR.bin e invio

Riavviamo il notebook e proviamo a premere la combinazione di tasti ALT+F10 dovrebbe apparire il menu di ripristino.