Aggiornare la JDK e settare in tomcat

Per controllare la versione di java date il seguente comando:

java -version
 java version "1.7.0_79"
 Java(TM) SE Runtime Environment (build 1.7.0_79-b15)
 Java HotSpot(TM) 64-Bit Server VM (build 24.79-b02, mixed mode)

Per conoscere l’attuale path del java potete saperlo eseguendo il comando

which java

scaricate la JDK con il comando wget

poi create la dir e decomprimete la jdk

mkdir /opt/jdk/
tar -zxvf OpenJDK8U-jdk_x64_linux_hotspot_8u222b10.tar.gz

Settiamo la nuova jdk che sostiuirà la precedente che abbiamo visto con il comando “which java” dove era installata

update-alternatives --install /usr/bin/java java /opt/jdk/jdk8u222-b10/bin/java 10 
 update-alternatives --install /usr/bin/javac javac /opt/jdk/jdk8u222-b10/bin/javac 10 

Verificare la versione di java per capire se è quella che avete selezzionato precedemente

root@test:/opt/jdk# java -version
openjdk version "1.8.0_222"
OpenJDK Runtime Environment (AdoptOpenJDK)(build 1.8.0_222-b10)
OpenJDK 64-Bit Server VM (AdoptOpenJDK)(build 25.222-b10, mixed mode

ora necessita settare in tomcat la JAVA_HOME =/opt/jdk/jdk8u222-b10/
nel file /etc/default/tomcat7

Redhat – cambiare nameserver DNS

Potete visualizzare gli attuale nameserver eseguento il comando

 /etc/sysconfig/network-scripts/route-eth0 

per cambiare i name server dovete editare i file che trovate nella dir
/etc/sysconfig/network-scripts/route-eth0 e route-eth1 ecc ecc

vim /etc/sysconfig/network-scripts/route-eth0 

dovete inserire o modificare:

 DNS1=X.X.X.X

ad esempio se volete mettere i dns di google sostituite X.X.X.X con ip 8.8.8.8


 DNS1=8.8.8.8

Ricordatevi di riavviare il servizio

/etc/init.d/network restart

[Linux] Forzare cambio password all’utente

Per eseguire questo comando necessita avere i privileggi da root.

Per forzare un utente al cambio password al primo login, possiamo impostarlo con il comando

chage -d 0 nameuser

Attenzione nameuser va sostituito con il nome utente.

Con l’opzione “-d” si imposta la data di scadenza della password. Quindi indicando 0 indica al sistema indichiamo che la password è scaduta.

Ecco quello che l’utente vedrà al primo login successivo alla nostra modifica

L’utente appena effettuera il login sarà costretto ad effettuare il cambio password.

Sempre utilizzando il comando “chage” è possibili impostare una data di scadenza per la password indicando anche un periodo di preavviso.

Ad esempio se volessimo impostare il cambio password ogni 90gg con un preavviso di 30 il comando sarebbe

chage -M 90 -W 30 nameuser

I 30gg che precedono la scadenza riceverà un avviso per il cambio password.

Per vedere questi settaggi già impostati possiamo digitare:

chage -l utente

Office 2010 errore “Gestione applicazioni a portata di click” errore nelle configurazione a portata di click

Se avete riscontrato il seguente in Office 2010 errore “gestione applicazioni a portata di click” errore nelle configurazione a portata di click necessita disinstallarlo e reinstallarlo.

Alcune volte quando provate a disinstallarlo vi darà il seguente errore:

“impossibile completare l’azione. Riprovare. Se il problema persiste rivolgersi.”

Per la disinstallare procedere nel seguente modo. Cliccate nel seguente link ed eseguite il fix per il vostro sistema operativo

https://support.office.com/en-us/article/Uninstall-or-remove-Office-2010-90635a1d-aec8-4653-b358-67e1b766fc4d?ui=en-US&rs=en-US&ad=US

Prestashop impostare di default “Testo mostrato quando sono consentiti gli ordini per prodotti fuori stock” e “Testo mostrato quando in stock”

In prestashop 1.6.0.11 potete impostare per ogni prodotto un “Testo mostrato quando in stock” e “Testo mostrato quando sono consentiti gli ordini per prodotti fuori stock”.

Se volete impostare questi 2 campi in automatico con un testo di default quando un prodotto ha disponibilità 0 e anche per i prodotti nuovi

Aprite il file del vostro template product.tpl
individuate il seguente blocco:

<p id="availability_statut"{if ($product->quantity <= 0 && !$product->available_later && $allow_oosp) || ($product->quantity > 0 && !$product->available_now) || !$product->available_for_order || $PS_CATALOG_MODE} style="display: none;"{/if}>
 {*<span id="availability_label">{l s='Availability:'}</span>*}
 <span id="availability_value"{if $product->quantity <= 0 && !$allow_oosp} class="warning_inline"{/if}>{if $product->quantity <= 0}{if $PS_STOCK_MANAGEMENT && $allow_oosp}{$product->available_later}{else}{l s='This product is no longer in stock'}{/if}{elseif $PS_STOCK_MANAGEMENT}{$product->available_now}{/if}</span>

{if $PS_STOCK_MANAGEMENT}
 {hook h="displayProductDeliveryTime" product=$product}
<p class="warning_inline" id="last_quantities"{if ($product->quantity > $last_qties || $product->quantity <= 0) || $allow_oosp || !$product->available_for_order || $PS_CATALOG_MODE} style="display: none"{/if} >{l s='Warning: Last items in stock!'}</p>

{/if}
<p id="availability_date"{if ($product->quantity > 0) || !$product->available_for_order || $PS_CATALOG_MODE || !isset($product->available_date) || $product->available_date < $smarty.now|date_format:'%Y-%m-%d'} style="display: none;"{/if}>
 <span id="availability_date_label">{l s='Availability date:'}</span>
 <span id="availability_date_value">{dateFormat date=$product->available_date full=false}</span>

E modificatelo nel seguente modo e sostituire
{$product->available_later} con il quello che andreste ad inserire nel campo “Testo mostrato quando in stock” default
e
{l s=’Evadibile in 10-15 giorni lavorativi’} con il testo che andreste ad inserire nel campo “Testo mostrato quando sono consentiti gli ordini per prodotti fuori stock” default

<p id="availability_statut">
<span id="availability_label">{l s='Availability:'}</span>
<span id="availability_value"
{if $product->quantity <= 0 && !$allow_oosp}
class="warning_inline"
{/if}>
{if $product->quantity <= 0}
{if $PS_STOCK_MANAGEMENT && $allow_oosp}
{if $product->available_later}
{$product->available_later}
{else}
{l s='Evadibile in 10-15 giorni lavorativi'}
{/if}
{else}
{l s='This product is no longer in stock'}
{/if}{elseif $PS_STOCK_MANAGEMENT}
{$product->available_now}
{/if}
</span>

Se vorreste invece impostare questi 2 campi nel db, fare una query da PhpMyadmin direttamente sul database:

UPDATE `ps_product_lang` SET `available_now`='DISPONIBILITA' IMMEDIATA' WHERE `ps_product_lang`.`id_lang` =1;

UPDATE `ps_product_lang` SET `available_later`='Evadibile in 10-15 giorni lavorativi'WHERE `ps_product_lang`.`id_lang` =1;

Cambiate il testo con quello che preferite e a “id_lang=”  mettete il numero corrispondente alla lingua che volete modificare e a “ps_product_lang” modifica “ps” con il prefisso iniziale delle tue tabelle.

ovviamente quest’ultima procedura tramite query va ripetuta ogni volta che inserite nuovi articoli.

Prestashop 1.6.0.11 – Impossibile installare la lingua Italiano

Prestashop 1.6.0.11 – Impossibile installare la lingua Italiano

Avete prestashop in inglese e lo volete, ma volete impostarlo in italiano?

Basta seguire la seguente procedera. Scaricare la vostra lingua dal seguente link https://www.prestashop.com/it/traduzioni .

Quindi scaricatevi un client FTP ad esempio filezilla, configuratelo con le vostre credenziali e accedete dove avete installato prestashop. A questo punto copiate il pacchetto scaricato all’interno della cartella translations di prestashop.

Ora potete procedere all’installazione

Openstack – convertire file vmware splittato a qcow2

Per convertire un file da vmware splittato a un file unico qcow2, potete eseguire le seguenti istruzioni:

qemu-img convert test-s001.vmdk test-s0001.raw
qemu-img convert test-s002.vmdk test-s0002.raw
qemu-img convert test-s003.vmdk test-s0003.raw
qemu-img convert test-s004.vmdk test-s0004.raw
qemu-img convert test-s005.vmdk test-s0005.raw
cat test-s0001.raw test-s0002.raw test-s0003.raw test-s0004.raw test-s0005.raw > test.raw
qemu-img convert test.raw test.qcow2

OPPURE
qemu-img convert test-s001.vmdk test-s002.vmdk test-s003.vmdk test-s004.vmdk test-s005.vmdk test.qcow2

PER AUTOMATIZZARE QUESTO PROCESSO, POTETE ESEGUIRE IL SEGUENTE COMANDO

find . -type f -iname <test-name>\*-f0\*vmdk -exec qemu-img convert {} {}.raw \;

Then to catenate:
cat <test-name>*-f0[0-1][1-9]*raw >> <test-name>.raw

Then to convert:
qemu-img convert <test-name>.raw -O qcow2 <test-name>.qcow2

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Necessita di autenticarsi prima di questo processo
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editare/creare un file “keystone_source” dove andremo inserire il seguente contenuto (ricordatevi che dovete mettere il vostro ip)

export OS_TENANT_NAME=admin
export OS_USERNAME=admin
export OS_PASSWORD=password
export OS_AUTH_URL=”http://192.168.1.149:5000/v2.0/”

per autenticarsi prima di importare un immagine necessita eseguere il file appena creato

source keystone_source
PER IMPORTARE UN IMMAGINE
sudo glance image-create –is-public true –disk-format qcow2 –container-format bare –name “Ubuntu” < ubuntu-12.04-server-cloudimg-amd64-disk1.img

Install Shibboleth – java.lang.IllegalStateException: No match found

In fase di installazione di Shibbolet come IDP avete il seguente errore è dovuto in quanto, richiede l’inserimento del hostname esempio idp.example.org necessita obbligatoriamente uno dominio formato da 3 parti, quindi non è possibile inserire localhost o localhost.domain

BUILD FAILED
IDP_HOME/shibboleth-identityprovider-2.4.0/src/installer/resources/build.xml:70: java.lang.IllegalStateException: No match found

crittografare bash shell script usando SHC

crittografare bash shell script usando SHC

Vi sara capitato di voler cifrare il proprio bash script di shell in ambiente Linux? Magari lo script di shell contiene qualcosa che non volete fa vedere, come password o altro.

E’ possibile utilizzare l’utilità SHC come spiegato di seguito. Si potrà notare che lo script cifrato e creato da SHC non è leggibile.

How do I encrypt my bash shell script on Linux environment? The shell script contains password, and I don’t want others who have execute access to view the shell script and get the password. Is there a way to encrypt my shell script?


A: First, as a best practice you should not be encrypting your shell script. You should really document your shell script properly so that anybody who views it understands exactly what it does. If it contains sensitive information like password, you should figure out a different approach to write the shell script without having to encrypt it.

1. Download shc and install it

Download shc e installiamo nel seguente modo.

# wget http://www.datsi.fi.upm.es/~frosal/sources/shc-3.8.7.tgz
# tar xvfz shc-3.8.7.tgz
# cd shc-3.8.7
# make

Verifichiamo che shc è installato

$ ./shc -v
shc parse(-f): No source file specified

shc Usage: shc [-e date] [-m addr] [-i iopt] [-x cmnd] [-l lopt] [-rvDTCAh] -f script

2. Creiamo un esempio di Shell Script

Creiamo un esempio di bash shell script per fare delle prove

Per test, creiamo il seguente script di shell random.sh che genera numeri casuali. È necessario specificare il numero di numeri casuali che ti piace di generare.

$ vi random.sh
#!/bin/bash

echo -n "Quanti numeri vuoi generare? "
read max

for (( start = 1; start <= $max; start++ ))
do
  echo -e $RANDOM
done

$ ./random.sh
Quanti numeri vuoi generare? 3 24682 1678 491

3. Encrypt Shell Script Using shc

Encrypt il file random.sh shell scripting usando shc .

$ ./shc -f random.sh

Verranno creati 2 file

$ ls -l random.sh* -rwxrw-r–. 1 ramesh ramesh 149 Mar 27 01:09 random.sh -rwx-wx–x. 1 ramesh ramesh 11752 Mar 27 01:12 random.sh.x -rw-rw-r–. 1 ramesh ramesh 10174 Mar 27 01:12 random.sh.x.c

  • random.sh è lo script di shell in chiaro originale
  • random.sh.x è lo script di shell crittografato in formato binario
  • random.sh.xc è il codice sorgente C del file random.sh. Questo codice sorgente C viene compilato per creare il file random.sh.x sopra crittografato. Tutta la logica che sta dietro la SHC è quello di convertire lo script di shell random.sh a random.sh.xc programma in C (e, naturalmente, la compilazione che per generare l’eseguibile random.sh.x)
$ file random.sh
random.sh: Bourne-Again shell script text executable

$ file random.sh.x
random.sh.x: ELF 64-bit LSB executable, x86-64, version 1 (SYSV), dynamically linked (uses shared libs), for GNU/Linux 2.6.18, stripped

$ file random.sh.x.c
random.sh.x.c: ASCII C program text

4. Eseguiamo lo Encrypted Shell Script

Eseguiamo il file per verificare il funzionamento

$ ./random.sh.x
Quanti numeri vuoi generare?3
7489 
10494 
29627

5. Specificare la data di scadenza dello Shell Script

Possiamo usera shc per specificare la data di scadenza di uno script. Se qualcuno tenta di eseguire lo script di shell, si otterrà un messaggio di errore.

Creiamo uno script cifrato con l’opzione “SHC -e” per specificare la data di scadenza. La data di scadenza è specificato nel formato dd/mm/yyyy.

$ ./shc -e 11/12/2014 -f random.sh

Se qualcuno tenta di eseguire il random.sh.x, dopo il 11-Dec-2014, si otterrà un messaggio di scadenza di default come mostrato di seguito.

$ ./random.sh.x
vi restituirà che non può più essere eseguito

Se volete specificare un mess personalizzato utilizzate l’optione -m

$ ./shc -e 11/12/2014 -m "Contatta il tuo amministratore all'e-mail test@test.com" -f random.sh

$ ./random.sh.x
in questo caso verrà restituito il messaggio personalizzato

6. Altre optioni per la redistribuone Encrypted Shell Scripts

-r si rilasserà sicurezza per creare un binario ridistribuibile che viene eseguito su altri sistemi che corre lo stesso sistema operativo, come quella su cui è stato compilato.
-T Permetterà ai file binari creati per essere rintracciabili tramite programmi come strace, ltrace, etc.
-v è per verbose

Typically you might want to use both -r and -T option to craete a redistributable and tracable shell encrypted shell script as shown below.

$ ./shc -v -r -T -f random.sh
shc shll=bash
shc [-i]=-c
shc [-x]=exec '%s' "$@"
shc [-l]=
shc opts=
shc: cc  random.sh.x.c -o random.sh.x
shc: strip random.sh.x
shc: chmod go-r random.sh.x

$ ./random.sh.x
Quanti numeri random vuoi creare? 3
28954
1410
15234

jailbreak ios 7.1.1

Molti di voi mi chiedono se è possibile fare il jailbreak ios 7.1.1  ma ancora oggi non è possibile farlo. Apple sembra che abbiamo blindato bene la sua vulnerabilità. Questo personalmente lo reputo un male. Molti tweak che si trovano su cydia sono utilissimi. Forse Apple negli anni ha preso pure qualche spunto tipo sbssetting e la funzione per selezionare tutte le mail e metterle come lette. Logicamente si ricorda che i dispositivi jailbreak sono meno sicuri ma di certo l’utente che decide di effettuare il jailbreak si assume la responsabilità.

 

 

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Benvenuti in info e Vitale,
da oggi il sito www.infoevitale.it e www.infoevitale.com ha una nuova veste grafica. Spero che la foto di Palermo nella testata sia di vostro gradimento. Potete trovare tanti consigli utili nel settore IT e non. Presto sarà disponibile una area per porgere i vostri quesiti a cui noi cercheremo di dare risposte.
Ci occuperemo anche del mondo apple e saremo in grado di dare consigli anche per la riparazione di essi.